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La magia delle colonne sonore

Come i film prendono vita grazie alla musica

la magia delle colonne sonore

Che effetto ci farebbe la scena di Jack e Rose sulla prua del Titanic a braccia spalancate senza My Heart Will Go On di James Horner? E che ne sarebbe degli sguardi sfidanti dei personaggi di Sergio Leone senza l’accompagnamento di Ennio Morricone? Oppure, Hogwarts farebbe ancora sognare a occhi aperti senza la musica di John Williams
Beh, Hogwarts forse sì, ma si potrebbe andare avanti all’infinito con esempi di film che hanno ottenuto un estremo successo anche grazie al magico lavoro dei compositori di colonne sonore. 

La magia delle colonne sonore: il valore aggiunto

I film muti non sono mai esistiti, o meglio, le pellicole erano mute, ma durante la proiezione in sala o a teatro era quasi sempre presente un addetto all’accompagnamento musicale. Era chiaro fin dall’inizio che a quelle immagini fantasmagoriche mancava qualcosa. Quel qualcosa era la musica (ebbene sì, non il suono).
Come diceva il compositore, regista e teorico dell’ascolto Michel Chion, la colonna sonora costituisce il valore aggiunto alle immagini perché, per quanto emozionante oppure bella possa essere una scena sullo schermo, l’orecchio corre sempre più veloce dell’occhio

Fonte immagine: The Hotel Luzern

Le emozioni che scaturiscono in noi mentre guardiamo un film vengono catturate, selezionate e personalizzate prima attraverso l’orecchio. Basti pensare a uno dei tanti horror, in cui la scena di maggiore suspense è punteggiata da una musica generalmente angosciante. È proprio la colonna, composta da tutto l’audio che ascoltiamo nel film (e non solo dalle tracce musicali), a funzionare come un boost all’emotività che ci permette di aggiungere altri significati a ciò che guardiamo, agevolando così la nostra immedesimazione. Se non è magia questa!

La magia delle colonne sonore: come nasce una stella

In modo assai semplicistico, potremmo dire che la colonna sonora sostiene e accompagna tutta la narrazione, creando la giusta atmosfera. Ma com’è che nasce la colonna sonora perfetta? Questa è una faccenda tutt’altro che semplice.
Infatti, non sempre la progettazione è lineare o ben studiata. La maggior parte delle volte si tratta di un lavoro in continua evoluzione, proprio perché il compositore crea una prima bozza di tema musicale conoscendo solo qualche piccolo dettaglio della trama e niente di più. Questo metodo spinge il compositore a lavorare di fantasia, a sperimentare più possibilità e a dare una visione alternativa della sceneggiatura. Quella in musica.

Solo nella fase di post-produzione avviene l’allineamento definitivo delle immagini con la colonna sonora ed è proprio la fusione perfetta di questi due elementi a dare vita ai grandi capolavori del cinema che continuano a vivere e ad emozionare ancora dopo tanto tempo.

La magia delle colonne sonore: quando il film non vince ma la colonna sonora sì

Fonte: mymovies.it

Sebbene la maggior parte delle volte miglior film e miglior colonna sonora non combacino, in 92 anni d’attività l’Academy Award ha decretato il successo di compositori e artisti di ogni parte del mondo, con una presenza importante dei grandi maestri italiani. 

Il più grande di tutti? Naturalmente Ennio Morricone, con le sue melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di generazioni. 500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Morricone un gigante della musica di tutti i tempi. E da non perdere il docufilm di Giuseppe Tornatore, ‘ENNIO’, nelle sale cinematografiche questo fine settimana.
Una storia di magia in cui la magia esiste per davvero, in cui la musica continua a vincere. 


Autore articolo

Sara Giovannoni

Sara Giovannoni

Redattrice

Copywriter pubblicitario, cinefila, nerd.
 Cerco di vivere la vita sempre con la curiosità e lo stupore di un bambino.
Amo scrivere delle cose che mi appassionano,
ecco perché spero di pubblicare, prima o poi, il mio libro sul Giappone.
 
Intanto keizoku wa chikara nari. 
Se volete, andate a cercare il significato!

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