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Emily in Paris: ottimismo e positività per un anno migliore

Il meglio di Emily è ciò di cui abbiamo bisogno per un inizio col botto

Parigi

L’inizio del nuovo anno è sempre un momento di grandi riflessioni e di grande adrenalina. Ciascuno di noi fa i conti con quanto è stato fatto nei mesi passati e sente il brivido dei buoni propositi che attraversa tutto il corpo, come una scossa pronta a farci schizzare nello spazio. Ecco perché, sulla scia di questo brivido, abbiamo deciso di dedicare la nostra recensione di fine anno alla serie TV Emily in Paris. È stato un caso? Sì, e dopo averla vista, pensiamo che sia perfetta come augurio di fine e inizio anno. Andiamo a vedere insieme perché.

Emily in Paris: la joie de vivre che fa andare sempre tutto bene

Fonte immagine: Rolling Stones

Comparsa su Netflix a ottobre del 2020, Emily in Paris ha subito lasciato il segno nella community della piattaforma e non solo. Una serie televisiva non impegnativa, spensierata, colorata e gioiosa proprio come la sua protagonista, Emily, interpretata dall’unica attrice che poteva farlo, Lily Collins.

Una ragazza carismatica e dedita al lavoro dei suoi sogni, che non si lascia intimidire dal trasferimento in una nuova città, anzi, è proprio questa nuova sfida a darle il coraggio di emergere e farsi strada in un Paese (e in una lingua) non proprio ospitale. In un mare di disavventure, Emily riesce sempre a trovare la soluzione giusta a ogni problema ed è proprio questo suo ottimismo che il ciel aiuta.
È come se l’universo stesso si prendesse cura di lei, facendole trovare in pochi giorni una migliore amica, un ragazzo a dir poco extraordinaire e una campagna pubblicitaria da urlo, che riporta in vetta uno dei marchi di moda più lussuosi di Parigi. Che dire, non c’è dubbio che l’assuefazione da Emily in Paris deriva proprio da questa insensata e bellissima concatenazione di eventi postivi, che ci strappa un sorriso e risolleva l’animo, facendoci venire voglia di essere un po’ più proattivi e spensierati.

Emily in Paris: la magie de Paris e un marketing sfrenato

Fonte immagine: Scatti di gusto

Come siamo abituati a guardare i social network in ogni momento libero della nostra giornata, non possiamo fare a meno di guardare Emily in Paris, che è un profilo Instagram sotto forma di serie televisiva. Emily, di fatto, da quando arriva a Parigi, diventa una micro-influencer e utilizza i social per raccontare la sua vita nella nuova città. Proprio come la serie TV si racconta agli spettatori.
A rendere tutto così appetibile non è la storia, ma la cornice in cui la trama prende vita.
Parigi viene rappresentata come la città più bella del mondo, priva di imperfezioni, dal meteo alle cartacce nei parchi. È così idealizzata che sembrano non esserci automobili, clochard oppure smog; perfino le persone diventano quasi invisibili. Tutto scorre felice e perfetto in una quotidianità che non è messa a dura prova da niente.Il colpo di grazia alla nostra volontà di resistere? La moda, naturalmente. Emily indossa capi di abbigliamento e accessori di alta moda, costosissimi, anche troppo per il suo stipendio da social media marketer nell’agenzia di comunicazione in cui lavora.
La sua migliore amica, Mindy, è una cantante di strada che ha rinunciato alla ricchezza di famiglia per inseguire il suo sogno, eppure anche lei indossa vestiti firmati e accessori da capogiro. Un vero piacere per i voyeur del lusso, che vedono quei prodotti inarrivabili prendere vita in una sfilata di moda continua, all’interno di un contesto magico e di una trama ammalianti. Quante persone avranno prenotato un viaggio a Parigi dopo Emily in Paris? Secondo le statistiche, davvero molte.

Fonte immagine: Sky TG24

Emily in Paris: il ringard che convince

La vita non è fatta sempre di brutte notizie, di seriosità o discussioni sui massimi sistemi del mondo. Emily in Paris è una boccata d’aria fresca, capace di risvegliare il nostro lato più sognatore e la volontà di metterci in gioco, qualunque cosa accada. Sarà anche banale, ma è un concetto convincente e spesso trascurato. E, se non è un buon proposito questo per il nuovo anno!
Prendiamo il meglio di Emily e iniziamo il 2023 con il coraggio di vivere appieno le nostre emozioni e di realizzare i nostri sogni. E perché no, se tra una cosa e l’altra esce anche una borsa di Louis Vuitton, che problema c’è?

Buon anno da Future Brain Magazine.


Autore articolo

Sara Giovannoni

Sara Giovannoni

Redattrice

Copywriter pubblicitario, cinefila, nerd.
 Cerco di vivere la vita sempre con la curiosità e lo stupore di un bambino.
Amo scrivere delle cose che mi appassionano,
ecco perché spero di pubblicare, prima o poi, il mio libro sul Giappone.
 
Intanto keizoku wa chikara nari. 
Se volete, andate a cercare il significato!

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